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Libertà di coscienza o di fare schifo?

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Oggi è successo questo, e c’è poco da spiegare.  I grillini, dopo la benedizione del padre padrone,  fanno dietrofront e votano secondo libertà di coscienza sulla step child adoption del DDL Cirinnà. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che non solo l’adozione del figliastro è zompata, ma che adesso le carte sono di nuovo tutte in tavola e non è più solo un sogno nel cassetto di Adinolfi il fatto che il DDL non passi o che ne passi una versione così edulcorata che probabilmente conterrà anche il reato di omosessualità, per intenderci.

E io sono incazzato, incazzato nero. Vorrei essere conciliante e razionale, ma al momento ho solo il senso di nausea di quando senti l’odore di decomposizione. Quel misto di rancido e aspro che ti entra nel naso bruciandoti anche i polmoni. Eppure non c’è niente che sia effettivamente marcito, non letteralmente almeno.

Io e il M5S abbiamo una lunga storia. In terza liceo il nostro insegnante di religione, una persona fantastica, aveva l’abitudine di farci vedere in aula informatica alcuni dei primi video di denuncia di Beppe Grillo. Da quello in cui ci diceva che le macine Mulino Bianco era presente il piombo a quelli che denunciavano la presenza di argento nei panini del McDonald’s di cazzi e adoratrici di Satana nascoste nelle inquadrature dei film Disney.
Era l’anno 2007 credo. Facebook in Italia non era diffuso, io andavo a scuola con le borchie e queste robe all’epoca erano sensazionali, grandi denunce, figurarsi poi su degli adolescenti con l’Eastpack. Pensate che per un periodo indossai anche la spilla del M5S sullo zainetto.

Poi nel 2011 ci fu il primo momento in cui capii che qualcosa non andava nel M5S. L’allora Europarlamentare Luigi de Magistris (eletto al parlamento europeo grazie all’appoggio proprio di Grillo) decise di dimettersi dal suo ruolo e candidarsi alle elezioni municipali di Napoli. Il buon Grillo allora scelse di ripudiarlo, con un lungo post in cui ridava credito alle accuse sull’onestà intellettuale e politica di de Magistris. Io quell’anno entrai nel comitato elettorale di colui che poi divenne sindaco di Napoli come volontario, lo accompagnavo in giro per le sue visite ai quartieri, alle volte mangiavamo una pizza tutti insieme e si parlava del futuro di una città che al momento era sommersa di spazzatura ed era ridicolizzata su ogni canale nazionale durante ogni TG.
Lì capii che i diktat del M5S non facevano per me.
Per me ci vuole la testa, ci vuole il cuore, ci vuole la voglia di fare e la passione se si decide di buttarsi in  politica. Seguire qualcuno come dei caproni, dei pecoroni, rispondendo ad annunci populisti venduti come “la nuova politica” non fa per me. E non dovrebbe fare per nessuno, perché non troppi anni fa a fare i caproni si è finiti con chiudere gli ebrei, i gay, i neri e gli slavi in campi di concentramento e fare saponette con il loro grasso e lampade con la loro pelle.

Ne ho viste tante dal 2011 da parte dei 5 Stelle, fino a che questi esaltati hanno iniziato afarmi paura più di quanta me ne abbia mai fatta Berlusconi in un ventennio o di quanta ma ne possa fare fissare Gasparri negli occhi (ammesso che riesca a beccarli entrambi contemporaneamente).
Mi direte che ci son persone per bene nel Movimento. E io vi rispondo che è vero, ci sono persone per bene, persone che ci credono e che pensano davvero che questa sia l’unica strada per fare qualcosa. Persone che nel donare il loro stipendio da parlamentari al fondo di beneficenza per le imprese sono animate dal miglior spirito democratico e di cambiamento. Ma citando qualcuno: Il mondo non si divide in buoni e Mangiamorte. Queste persone sono lì e magari son riuscite a cambiare qualcosa nel Comune di Roccacannuccia che conta 10 persone, ma a Roma abbiamo mandato la nomenklatura fedelissima alla coppia di fatto Grillo-Casaleggio. Tant’è vero che i dissidenti espulsi son diventati così tanti da formare un gruppo misto a se stante.

Oggi è arrivata la nuova schifezza.
L’abbiamo chiamata libertà di coscienza, ma a me sembra semplicemente la libertà di inciucio politico. Grillo infatti oggi ha dichiarato che si è deciso di dare la libertà di coscienza sul voto, perché non si parlava di step child adoption quando si è votato online sul come esprimersi in merito al DDL Cirinnà. E queste sono stronzate.
Pasquale Videtta oggi ha pubblicato un post magistrale in cui smaschera e spiega in maniera cristallina la figura di merda di Grillo e dei suoi, che evidenzia un voltagabbana spudorato e ancora più ignobile perché venduto con l’innocenza di chi vuole solo garantire e tutelare la diversità di pensiero all’interno del Movimento. Un tocco da maestro del disgusto è stato il tirare fuori l’etica… a questo punto potevamo tirare fuori la Bibbia anche qui e affiancarci a Scilipoti in una lettura del Levitico in Aula.
Cosa c’entra l’etica con il matrimonio di due persone e sull’adozione di un bambino già nato? Perdonatemi, ma si parla di fecondazione eterologa? Di sperimentazione sulle staminali? Di aborto o eutanasia? Cosa cazzo c’entra ora l’etica, illuminatemi di immenso, ve ne prego, perché a breve inizio a sudare bile.

Adesso però voglio rivolgermi ai lettori-elettori del Movimento 5 Stelle.

Grillo ha sancito la libertà di coscienza (per la prima volta tra l’altro, viste le purghe staliniane quotidiane per chi dissente al Grillopensiero). Lo ha fatto anche dire al suo delfino (o tonno, visto lo sguardo sveglio) Di Maio:

Lo ha fatto dopo che nel 2013 i grillini-deputati manifestarono contro la mancanza di una legge sulle unioni civili nel nostro paese, baciandosi in Parlamento, in quello che da oggi la Rete oramai chiama quello “il bacio di Giuda”.

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Ora io vi chiedo se non vi sentite presi per il culo come dei poveri deficienti. Datevi un pizzicotto, tornate a voi, uscite da questo torpore intellettivo e con sincerità ditemi se non vi sentite presi in giro. Avete votato online nel 2014, avete detto ai vostri eletti “DATE QUESTI CAZZO DI DIRITTO AI FROCI, COMPRESA LA STEP CHILD ADOPTION”. Gli avete dato un mandato e questi oggi fanno quello che pare a loro. Come vi sentite? Io sono incazzato come una Iena e non sono uno del Movimento, fossi uno di voi a quest’ora sarei più incazzato di Formigoni quando il suo coinquilino non gli fa le coccole.

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E ora vi chiedo una cosa: fatevi sentire. Avete i forum, avete la vostra rete, il vostro network, avete le petizioni su Change.org (ve ne segnalo una) . Ma fate qualcosa. Non siete obbligati a pensarla tutti uguali, siate diversi. Siate voi stessi, pensate con la vostra testa. Una di voi ad esempio è incazzata come spero siate tutti:Schermata 2016-02-07 alle 02.09.55

Vorrei avere altre parole ma al momento ho solo tanto schifo, troppo schifo. Quel puzzo di rancido sale forte ed è il M5S ad emanare l’odore nauseabondo di un cadavere senza testa che segue la voce del proprio padre padrone.

– Aldo Mastellone


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