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Scordatevi l’Europa Unita

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Da quando la “Questione Grecia” -ve la devo proprio spiegare?- è sotto i riflettori, ho sentito decine e decine, tra economisti della televisione e passanti senza qualifica, lamentarsi dell’ovvia causa di “tutto il casino”. Già i toni con cui molti si esprimono mi danno sui nervi: se la causa -o ancora meglio, la soluzione- fosse tanto ovvia agli occhi di Pino-giù-al-bar non credo che centinaia, se non migliaia, di professionisti iper-istruiti e dipendenti governativi, UE, BCE, FMI ed ONU sarebbero ancora lì a brancolare nel buio come invece sembrano stare facendo da qualche settimana a questa parte.

Ma sull’arroganza di Pino, e di tutti noialtri, di sparare sentenze e regalare soluzioni ovvie, senza magari saperne un cazzo, di articoli da scrivere ce ne sono una dozzina. Oggi invece voglio parlare della causa/soluzione più gettonata da economisti e paninari vari. E no, non è la Germania. Anche se mi rendo conto che a molti faccia comodo prendersela con la Germania, che come i musulmani, i rom e la Russia è un capro espiatorio collaudato, ma francamente un tantino inflazionato.

Parlo invece dell’Europa Unita. Dei famosi “Stati Uniti d’Europa”, l’unione politica, economica e soprattutto fiscale che a detta di molti avrebbe evitato alla Grecia le spese folli e alla Germania (et al.) la meschinità da usuraio che a grandi linee hanno causato la crisi. Il problema vero dietro a questa soluzione però, è che l’Europa Unita al momento è pura fantascienza.

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Per spiegarmi meglio, dovremo -almeno inzialmente- lasciar perdere il piccolo dettaglio che al momento le condizioni per la creazione di un’entità come questa non esistono proprio. Lasciamo perdere per un attimo anche i milioni –sicuramente!– di nazionalisti amanti del tricolore (che non è solo la bandiera italiana, ma un aggettivo che si adatta bene a 20 bandiere su 28 dell’Unione Europea) e di sostenitori di partiti che mai e poi mai rinuncerebbero alla loro sovranità provinciale nel nome di qualcosa di più grande. Se anche questi qui fossero una minoranza trascurabile, gli Stati Uniti d’Europa potreste bellamente scordarveli comunque.

Si parla di fantascienza perchè se domani, come per magia, l’Europa Unita venisse creata andrebbe tutto all’aria. Non tanto per questioni economiche, ma per questioni puramente politiche e pratiche. Tipo:

1) Caos all’ONU

Immaginate l’immane casino che ne verrebbe alle Nazioni Unite, che perderebbero ventisette membri di colpo. Dimentichiamoci pure i disagi amministrativi, e pensiamo solo a cosa succederebbe al Consiglio di Sicurezza. Come spero tutti sappiamo, l’UNSC (United Nations Security Council) ha cinque membri permanenti dal 1945, i cui posti nel Consiglio sono intoccabili, e che mantengono il diritto unico di veto. Due di questi cinque, Francia e Regno Unito, diventerebbero un posto solo in quanto Unione Europea (o Stati Uniti d’Europa, dirsivoglia) -e qui la fantascienza già ci sfiora alla nozione che francesi o britannici si neghino il privilegio di tanto potere decisionale per condividerlo con gli altri- portando così il numero di membri permanenti a quattro, e togliendo agli Stati Uniti una maggioranza politica assicurata (i Permanent 5, o P5, in realtà sono dei P3+2 su quasi tutto). Cambiando l’ordine del Consiglio, nulla impedirebbe all’India di premere per la loro candidatura a membro permanente più di quanto stiano facendo ora, e se venisse concesso questo privilegio all’India non ci sarebbe più nulla ad impedire ad Unione Africana, Lega Araba, Giappone, ASEAN (l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico) e a delle ipotetiche unioni politiche Oceaniche e Sud Americane create per l’occorrenza. E a questo punto le Nazioni Unite andrebbero comunque rifatte da capo.

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Lista di Dipendenti Pubblici per nazione europea, 2010 (clicca per ingrandire)

2) Licenziamenti e Disoccupazione di massa

Fate due conti su quante persone perderebbero lavoro. Certo, il negoziante medio probabilmente ci guadagnerebbe. In Italia, probabilmente si abbasserebbero anche le tasse. Ad essere licenziati en masse sarebbero i dipendenti del governo. Milioni di dipendenti del governo. Gli Stati Uniti d’Europa avrebbero una popolazione di poco più di 500 milioni di abitanti. Di contro, gli Stati Uniti d’America ne hanno 318 milioni. Se anche possiamo accettare che i 1.5 milioni di membri delle forze armate dei paesi dell’UE oggi, rimarrebbero tali in un’Europa Unita futura –anche se probabilmente verrebbero fatti dei tagli, 1.5 milioni li hanno gli USA che di guerra ne fanno decisamente più di quanta ne farebbe un’ipotetica USE-, lo stesso non possiamo dire per i dipendenti del governo. Gli stati dell’UE nel 2010 -quindi senza la Croazia, e cinque anni fa-, avevano un totale di più di 14 milioni di dipendenti pubblici. Gli Stati Uniti, contando anche l’esercito, non arriva a 5 milioni. Credete seriamente che di quei 14 milioni ne rimarrebbero più della metà? Ripensateci. Anche a voler tenere ex governi e parlamenti nazionali in versione regionale, la maggior parte di essi verrebbero ristrutturati, e in Italia sarebbe un vero e proprio macello di segretari e sottosegretari mandati a casa. Il sogno di ogni grillino. Ma immagino riusciate a capire da soli la conseguenza di dieci milioni di disoccupati lanciati sul mercato da un momento all’altro, specialmente in quei paesi (come Italia e Grecia) in cui i dipendenti pubblici sono tantissimi e troppo pagati.

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Le lingue ufficiali dell’Unione Europea, ad oggi

3) Lingue ufficiali e il nuovo analfabetismo

La lingua ufficiale di uno stato come l’Europa Unita sarebbero l’inglese ed il francese. Forse il tedesco. Le altre lingue nazionali (al momento ufficiali nell’UE, ma difficilmente ufficiali di uno stato unito, per una semplice questione di praticità) rimarrebbero riconosciute e protette ma ci troveremmo in ogni caso con una buona fetta della popolazione incapace di parlare anche solo una delle due lingue ufficiali della nazione. Gli scandinavi, gli olandesi ed i tedeschi probabilmente si salverebbero. L’Italia, la Spagna, il Portogallo, la Polonia, i Balcani e la Grecia si troverebbero ad ospitare milioni di persone incapaci di leggere un documento statale, di capire i propri politici o di andare a scuola. Prendete l’Italia nel 1910, e moltiplicatelo per decine e decine di milioni.

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Partiti europei che probabilmente preferirebbero aiutare la Russia che l’Europa Unita

4) Gelosie estere

Un’Europa Unita darebbe un enorme fastidio ad un sacco di gente. Se l’UE fosse uno stato centralizzato, sarebbe la prima nazione al mondo per PIL (Prodotto Interno Lordo) e ISU (Indice di Sviluppo Umano), e la terza per popolazione. Senza mezzi termini, diventerebbe l’egemone mondiale quasi di default, anche perchè come abbiamo visto sarebbe militarmente quasi pari agli Stati Uniti d’America sia per numeri che per tecnologia. Pensate seriamente che alle altre potenze emergenti questo farebbe piacere? Pensate seriamente che farebbe piacere agli Stati Uniti? Citando il Generale Lord Hastings Ismay, la NATO è stata creata per tenere “gli americani dentro, i russi fuori e i tedeschi  sotto controllo“. Se la NATO diventasse di colpo 50% UE, l’egemonia americana sull’alleanza e sul continente europeo sarebbe finita a tavolino. Gli USA quasi sicuramente protesterebbero, si arrabbierebbero o perfino cercherebbero di impedire la cosa. Senza contare che la Russia è già nervosa adesso, e rischierebbe di perdere completamente la testa se dovesse confinare (o quasi) con la più grande potenza militare ed economica mondiale. Da qui a sponsorizzare sottobanco tutti quei gruppi nazionalisti europei contrariati dall’unione, è un salto. E io di membri di Forza Nuova, UKIP, Front National, NDP, Alba Dorata e Jobbik (per dirne alcuni) armati dai russi e a mettere le bombe nelle stazioni non ne voglio, non so voi.

5) Democrazia in pericolo

Se l’Europa Unita nascesse domani (o tra quindici anni, certo) non si potrebbe ignorare il fattore nazionalismo. Finchè continueremo a considerare italiani, tedeschi, inglesi, polacchi o lettoni, la democrazia nell’Unione come stato unito non potrà esistere. Uno stato centralizzato infatti non potrebbe garantire ai suoi elettori un sistema di votazione adeguato. Anche adottando un sistema elegante e sostanzialmente “giusto” come quello del Voto Alternativo, la semplice differenza di popolazione tra Italia e Slovenia, o tra Germania ed Irlanda, renderebbe molto difficile per un candidato di uno stato (ora regione) poco popoloso. Dando per scontato che la maggior parte dei votanti voterebbe per un candidato della sua circoscrizione (diciamo la propria nazione di appartenenza), le possibilità dell’elezione di un presidente che non sia inglese, tedesco, francese, spagnolo o italiano sarebbero trascurabili. Il parlamento sarebbe molto sbilanciato nei confronti di queste nazioni e gli stati più piccoli non sarebbero adeguatamente rappresentati. In alternativa, con gli Stati Uniti, si potrebbe dare un numero di voti si relativo alla popolazione, ma con una “base” per gli stati piccoli, il che renderebbe la scelta degli elettori irlandesi o danesi ad avere più peso. Come in America però, la cosa finirebbe per rendere il voto di un cittadino tedesco o francese valido appena un quinto del voto di un danese o un lettone. In ogni caso, la giustizia e la democrazia non sarebbero assicurate.

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Conclusione

Questi sono i cinque problemi più immediati che mi sono venuti in mente. Il che non vuol dire che sono tutti. Nè quelli che poi alla fine finirebbero per essere più importanti. Ricordiamoci comunque che questo è un articolo su Controverso, e non una tesi di dottorato, quindi un’analisi moderatamente superficiale è abbastanza automatica. Se voleste un’analisi più approfondita, fate una petizione (e magari una colletta) e posso sfornarvi anche un centinaio di pagine sull’argomento, ben ricercate eccetera.  Nel frattempo, e in brevissimo, tra gli altri argomenti ricordiamo anche:

  • L’aumento spropositato delle tasse in alcuni paesi, tra cui Monaco, il Liechtenstein e il Lussemburgo, che non potrebbero più essere paradisi fiscali
  • L’adeguamento forzato di alcune nazioni alle norme nazionali comuni agli altri paesi (vedere matrimonio parificato, aborto, pari diritti, reato di tortura ed altre cose che esistono nella maggioranza dei paesi ma non in tutti. Non nel nostro)
  • Il disastro logistico della fusione dei partiti maggiori e la morte di moltissimi partiti minori per evitare elezioni con migliaia di partiti.
  • La scelta di una capitale che vada bene a tutti aldilà dei problemi di nazionalismo che nascerebbero tra le popolazioni.
  • L’adeguamento di tutte le nazioni per la scelta di UN giorno della mamma, non ventordicimila giorni diversi come è ora.
  • Il cambio della direzione di guida per il Regno Unito.
  • La moneta comune anche per quei paesi che non hanno voluto essere nell’Euro fino ad ora.
  • La chiusura di centinaia di missioni diplomatiche nazionali in giro per il mondo e il licenziamento di una enorme percentuale del loro staff
  • L’adeguamento di molte leggi nazionali tra cui l’età minima di consumo dell’alcool, l’età del consenso sessuale e l’età minima di film e videogiochi.
  • L’immigrazione incontrollata da e verso le varie regioni dell’Europa Unita. Molto, molto, molto più di ora.
  • Assicurarsi che la lealtà di forze dell’ordine e forze militari/dipendenti pubblici vada all’Europa Unita e non allo stato nazionale di provenienza

In sostanza, allo stato attuale delle cose l’Europa Unita proposta da economisti e bevitori di caffè macchiato sarebbe una possibilità concreta solo in forma di dittatura. Una dittatura, tra l’altro, supportata da un esteso ed affidabile apparato militare capace di imporre alle varie nazioni il comportamento necessario perchè l’Unione funzioni. Ora, dando per scontato che questa idea non piacerebbe a nessuno -e ignorando quelli di voi che subito diranno che questa dittatura già esiste-, credo sia chiaro che l’Europa come stato, al momento, non possa funzionae.

Come l’Unione Europea come la conosciamo ora è conseguenza di un’organizzazione nata dopo la Seconda Guerra Mondiale per facilitare la ricostruzione del continente, un’Europa Unita a breve potrebbe nascere solo come conseguenza di una catastrofe. E con catastrofe non intendo uno Tsunami o il Vajont, ma la Terza Guerra Mondiale o un’aggressione russa (che poi non sono poi dissimili come scenari) in cui gli stati europei sarebbero costretti ad unirsi in una sola entità più forte e potente per resistere all’annientamento. Personalmente, neanche questo scenario mi entusiasma particolarmente. Non ci resta quindi che rimboccarci le maniche, ed intraprendere l’unica via possibile per l’unione politica che non coinvolga dittatura o distruzione: la collaborazione.

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Laureato in una di quelle materie di cui si professa esperto anche il mio barista, mi sbraccio per non annegare nella mia misantropia. Odio quasi tutto, e quasi tutto odia me. Per rimanere nel personaggio, mi nutro quasi esclusivamente di alcolici, carne rossa ed aspartame, e solo perchè io e la nicotina ci siamo lasciati. Passo quindi le mie giornate a lamentarmi, a digrignare i denti e a scrivere, ma il tutto con una certa joie de vivre. Controverso è per me una scusa per dire quello che penso senza pagarne le conseguenze: mi occupo di politica per compiacere la mia famiglia, ma in realtà mi interessano solo i fumetti e i videogiochi.

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