vassallo1

Ma tutti gli animalisti sono come Valerio Vassallo?

in Società di

“Animalisti contro Cruciani”: qualche giorno fa è andata in onda sul programma “Le Iene” un’intervista doppia con protagonisti il conduttore radiofonico de “La Zanzara” Giuseppe Cruciani e Valerio Vassallo, attivista per i diritti degli animali, vegano e chi più ne ha più ne metta.

Cliccando sull’immagine sarai rimandato al sito delle Iene per visualizzare il video

Gli antecedenti sono ben noti: Cruciani durante le sue dirette ha spesso stuzzicato vegani ed animalisti (memorabile il suo “dialogo” con Enrico Rizzi, segretario del Partito Animalista Europeo), fino ad affrontare il gruppo di attivisti che era andato a protestare sotto la sede di Radio24 con un salame in mano, come mostrato nel video delle Iene.

Ora, Cruciani a mio vedere ha il pregio, raro di questi tempi, di non essere stupido. Non essendo stupido, spesso si confronta con chi sa di poter in qualche modo manipolare. Funziona, perché così funziona il personaggio Cruciani: non essendo stupido tratta, in ultima analisi, con degli stupidi che cascano nella sua rete come tonni a pinne gialle. Nulla da dire, è ciò che vuole il suo pubblico e che ci si aspetta da lui, su una linea di provocazione che ha celebri predecessori. Ma non incontra eccessivamente le mie simpatie: ci si schiera dalla sua parte perché l’opposto è veramente imbarazzante, è un “in mancanza di meglio”.

Valerio Vassallo invece mi appare un “in mancanza di peggio”: la sua presenza alle Iene sembra cercata col lumicino, a cominciare dall’aspetto fisico emaciato, con una pelle giallo Simpson ed uno sguardo non propriamente vigile. Solo questo non fa una gran pubblicità alla categoria che Vassallo si ritrova a rappresentare nel frangente, ma ancor peggio sono le sue affermazioni (mi risparmio dal ripeterle), che rimbalzate da più parti hanno provocato, oltre che l’ilarità di molti, anche l’imbarazzato distinguo da parte di altri vegani ed animalisti.

Credo si imponga una riflessione su dove voglia arrivare il movimento vegano/animalista, ed è una riflessione che lo stesso movimento dovrebbe fare, al fine di evitare ulteriori figure barbine come quest’ultima.

Innanzitutto la mia impressione è che manchi un’unità di base: l’universo animalista è frazionato in un altissimo numero di associazioni, Onlus, sigle ed identificazioni differenti. Già questo è molto complesso per chi vi si approccia cercando di studiare il fenomeno: l’associazione più grande e conosciuta è la LAV, mentre in ordine sparso e non in modo esaustivo abbiamo:

E qui mi fermo al momento, conscio di averne elencate forse nemmeno un decimo. Tralasciando la questione fiscale (si tratta in praticamente tutti i casi di associazioni Onlus che godono di sgravi tributari e che possono ricevere il 5×1000 della dichiarazione), viene da chiedersi cosa le differenzi: spesso è la modalità con cui perseguono i loro intenti, in alcuni casi più dialogante, in altri più volta all’azione diretta. Si passa dai gazebo alle manifestazioni, dalle raccolte firme agli atti vandalici come l’effrazione nei laboratori di ricerca, ogni gruppo organizzato è contraddistinto da un ben preciso modus operandi, che non in pochi casi sfocia nell’illegalità (giustificata come “disobbedienza civile”).

Sebbene l’associazione di cui fa parte Vassallo è il “META – Movimento Etico Tutela Animali e ambiente”, nel video delle Iene si nota che l’intrusione nella sede di Radio24 è ad opera degli attivisti di Fronte Animalista, come si può desumere dalle felpe indossate (minuto 1.16 del video delle Iene). Ci si può quindi chiedere perché non sia stato invitato all’intervista doppia un esponente del Fronte Animalista. Tuttavia, a leggere la loro pagina Facebook, dubito avremmo avuto risposte troppo differenti:

Per quello che riesco a capirne quindi, esistono due grandi linee di pensiero: gli animalisti/vegani moderati, e quelli che ritengono tali animalisti/vegani moderati il vero danno alla causa, per dirla elegantemente. Dalla “filosofia” del sito dei Centopercentoanimalisti, gruppo molto vicino al Fronte Animalista, leggiamo:

Gli animali saranno rispettati o perché la gente li ama, o perché la gente avrà paura di quello che gli potrebbe accadere se non li si tratta con rispetto!

Volendo tacere dell’attuale legislazione italiana, che prevede fino a due anni di reclusione per l’uccisione ingiustificata di animali (in linea con le normative europee, con una pena decisamente dissuasiva), non ci appare una linea dialogante e dotata di raziocinio, né interessata a collaborare con altre realtà del movimento.

Semmai, una condotta che giustifica atti di violenza, violazione della proprietà, distruzione di ricerche e studi è una scelta terroristica, in linea con il terrore che si intende propagare con messaggi come quello citato. Non è un caso che in America l’Animal Liberation Front sia considerato un gruppo eco-terrorista dall’FBI, e ritengo auspicabile che ciò accada anche in Italia.

Possiamo quindi provare a rispondere alla domanda del titolo: Ma tutti gli animalisti sono come Valerio Vassallo?

No, non credo lo siano, anzi sono convinto che la scelta delle Iene sia ricaduta su di lui proprio per ridicolizzare la categoria. Tuttavia, al di là dei distinguo personali, operate da singoli, il vero problema è che non mi pare vi sia stato da parte delle associazioni animaliste un forte dissociarsi dalle posizioni espresse da Vassallo nell’intervista.

Dietro segnalazione provvederò ad includere altre voci, ma intanto con un rapido controllo sui social delle associazioni sopra elencate possiamo vedere che:

In ultimo, nemmeno la LAV fa accenno alla vicenda sulla propria pagina Facebook, ma la posizione è ben espressa dal pensiero del presidente Felicetti, che non mancò di affermare “La LAV non condanna le azioni condotte alla luce del sole di liberazione degli animali e con autodenuncia”, di fatto legittimando l’eco-terrorismo che colpì, tra gli altri, il Laboratorio del CNR di Milano nel 2013. Essendo la più grande e conosciuta tra le associazioni, questo non ci fa dormire sonni tranquilli.

Felicetti
Courtesy of A Favore della Sperimentazione Animale

In ultimo, desidero sia chiara una cosa: io non sono contro i vegani e gli animalisti, per certi versi ne apprezzo le scelte, ma sappiano questi essere coscienti del mondo in cui vivono, che non è perfetto e che non è perfettibile facendo ricorso ad azioni distruttive ed illegali, utili solo a farsi bollare nel peggiore dei modi dall’opinione pubblica ed a rendersi invisi alle controparti con cui dovrebbero dialogare.

In tal senso trovo meritoria l’iniziativa “Vegan GMO”, sito e pagina americani che raccolgono vegani coscienti della non sostenibilità di un’alimentazione mondiale vegan senza l’aiuto della tecnologia. Si parla di OGM, ed in Italia non sarebbe possibile nemmeno accennare al discorso, vista la diffusa ignoranza sul tema. D’altronde, noi preferiamo l’agricoltura biodinamica…

Commenti

commenti

In direzione dei 40, dopo una laurea in psicologia opero nel settore della disabilità. Controverso Magazine arriva per me nel momento giusto, dato che il mio ego necessitava di un contenitore ancora più ampio dei precedenti. Pertanto mi troverete qui a dialogare (ma anche a dilagare) sulle tematiche più disparate, che facilmente possono includere la ricerca scientifica, la divulgazione ed i complotti. Non disdegno questioni di attualità o argomenti più frivoli, che affronto comunque in modo quanto più possibile razionale e con quel filo di cinismo che mi rende lo zio alla lontana, un po’ stronzo ed egocentrico, che quasi tutti vorremmo avere.

Ultimi articoli di Società

Vai In cima